Roma, 29 gen – Sulle prospettive di un nuovo governo Berlusconi. secondo Randazzo “potrebbe anche essere prematuro parlarne. Un mese in politica, specie in campagna elettorale, è un’eternità. Secondo l’opinione di alcuni osservatori indipendenti e dello stato maggiore del Partito Democratico, dove come anticipato coesistono varie correnti talvolta anche conflittuali, la vittoria del centrodestra non è ancora scontata. Il Cavaliere, dal suo canto, dice di avere già in mente almeno dieci immediate leggi di riforma. A cominciare, naturalmente, dalla giustizia, da quella magistratura che troppi guai gli ha procurato e continua a procurargli. Da scommettere che la seconda iniziativa sarà di bloccare qualsiasi progetto sul conflitto di interessi, in modo che nelle mani della stessa persona restino, senza lacci e laccioli di “blind trust” e “par condicio”, il controllo di un grosso blocco di mezzi d’informazione e il supremo potere politico del Paese. E siamo l’unica democrazia al mondo in cui si consente tale scempio. Tutto questo mentre anche sull’Italia si addensano le nubi di una recessione economica mondiale”.
(Sis)