Washington, 17 ott – Il meglio della ricerca italiana che si è affermata all’estero incontra il futuro polo di eccellenza Human Technopole. E’ il patto che, scavalcando l’Oceano Atlantico, si stringerà in occasione dell’evento annuale di Issnaf (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation), ospitato anche quest’anno, oggi e domani, dall’ambasciata italiana a Washington, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. La fondazione Issnaf premierà i 5 giovani scienziati italiani che si sono distinti nei centri di ricerca e nelle università degli Stati Uniti e del Canada lavorando su leucemie, bioscienze e scienze cognitive, ingegneria, matematica e fisica, scienze ambientali, astrofisica e chimica. I 15 giovani finalisti dei 5 premi annuali di Issnaf presenteranno le ricerche che li hanno posti sotto i riflettori della comunità scientifica. Uno spaccato entusiasmante: da Francesca Civano e Nico Cappelluti, che dagli USA osservano i buchi neri lavorando spalla a spalla con la NASA, alle finestre ultra-isolanti del foggiano-canadese Umberto Berardi, dai robot spaziali di Marco Pavone, direttore dell’Autonomous Systems Laboratory alla Stanford University, fino a Marta Pallotto, neurobiologa marchigiana nel Meryland che studia i neuroni capaci di rigenerarsi. Inoltre il dantista Giuseppe Mazzotta, sterling professor alla Yale University, sarà omaggiato con il prestigioso Issnaf Life Achievement Award.