Vancouver, 30 gen – La Figli d’Italia, di cui faceva parte la Lega Femminile, operò a Vancouver per oltre 60 anni, cessando ufficialmente la sua attività nel 1966. Altro sodalizio ricordato dal relatore è la “Veneta Benevolent Society” (Società Veneta di Mutuo Soccorso), fondata nel 1911 da Filippo Branca, originario di Turbigo (Milano), diventato minatore in Utah agli inizi del 1890. Sposato con Teresa Christofer, una veneta irredentista, Branca si era spostato in California e quindi a Vancouver Island, dove nel 1903 era nato il secondogenito Angelo, che divenne un famoso giudice di Corte Suprema e poi di Corte d’Appello della British Columbia. Il giudice Branca ebbe un ruolo fondamentale nella vita della comunità italiana di Vancouver. A lui si deve la fusione, nel 1966, delle varie precedenti associazioni, sfociate nella Confratellanza Italo-Canadese, tuttora attiva insieme con decine di altre associazioni e club operanti nell’ambito della federazione denominata Italian Cultural Centre Society, ovvero il Centro culturale italiano di Vancouver. Tra gli argomenti trattati nella conferenza, intervallati da quesiti del pubblico, il relatore ha accennato anche al contributo artistico fornito alla città dallo scultore Carlo Marea, illustrando poi il ruolo drammatico avuto in periodo fascista dalla organizzazione Giordano Bruno, e soffermandosi sulla pagina triste degli italiani internati nei campi di Kananaskis e Petawawa durante la seconda guerra mondiale. Raymond Culos è nato a Vancouver nel 1936 da Marino Culos e Phyllis (Felicetta) Minichiello, e ha lavorato per 37 anni in posizioni manageriali per i quotidiani “Vancouver Sun” e “Province”. Il nonno paterno, Pietro, era arrivato a Vancouver da San Giovanni di Casarsa in Friuli nel 1910: all’epoca Marino aveva sei anni mentre Felicetta, sua futura moglie, era appena nata nell’Illinois da Artemisia e Saverio Minichiello.
(Cld/Sis)