Vancouver, 30 gen – Raymond Culos, autore dei tre volumi Vancouver’s Society of Italians, è stato protagonista di un incontro avvenuto al Vancouver Museum, su invito dalla Vancouver Historical Society, dove ha illustrato le origini e gli sviluppi della presenza italiana nella metropoli british-columbiana. Lo scrittore ha rievocato l’arrivo in Canada dei primissimi italiani, provenienti per lo più dalla California, attratti dalla corsa all’oro del Fraser nella seconda metà dell’Ottocento. Secondo quanto riportato da Culos, le prime associazioni di italiani ebbero origine all’inizio del secolo successivo, quando la presenza di immigrati, arrivati questa volta dall’est del Canada o direttamente dall’Italia, si fece più consistente, con lavoratori nelle costruende ferrovie, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Nel 1904 poi, per iniziativa dell’interprete Giovanni Carrelli, comproprietario con Severino Sanpietro del Klondike Hotel, prese avvio la Sons of Italy Mutual Aid Society. Registrata ufficialmente nel 1905, tra i suoi 59 soci fondatori figurano l’agente del regno Agostino Ferrera (Ferrera Court in East Hastings) e l’imprenditore Angelo Calori (Hotel Europa in Gastown). “Libertà, fratellanza, uguaglianza erano i concetti ispiratori di quella prima associazione – afferma Raymond Culos – di immigrati provenienti da ogni regione della penisola; tra gli scopi concreti l’assistenza sociale, al tempo non disponibile da parte del governo (con benefici in caso di malattia e di morte, servizio interpreti, attività sociali e sportive, programmi culturali e linguistici) e la promozione di un forum entro il quale poter esprimere idee, discutere problemi e fare progetti comuni”. (SEGUE)