Firenze, 18 ott – “Proporre la qualità Italia è la sfida di fronte a noi: proporre cioè l’umanesimo che deriva
dalla nostra cultura, dal modo di vivere, di lavorare. L’italianità parla di umanesimo.
Il patrimonio cumulato nella nostra storia accompagna l’evoluzione della società odierna: la cultura è in
continuo divenire, non possiamo pensare di poterne fermare la proiezione su un fotogramma fisso”. Lo ha
detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella, agli Stati generali della lingua italiana nel mondo. “La
valorizzazione del passato già noto non può esaurirsi in percezioni di nostalgia – ha detto Mattarella -: ci
tocca il compito di riprogettare continuamente l’immagine e l’offerta culturale del nostro Paese, a partire dal
patrimonio storico-artistico, naturalmente, ponendolo in connessione, tuttavia, con la produzione culturale
contemporanea, con le industrie culturali e creative relative, con la innovazione”. Secondo il presidente
della Repubblica “il contesto nel quale si colloca oggi il vostro lavoro è solcato da mille stimoli. Come
accadde in passato, le lingue stesse sono in continua trasformazione ed è preziosa l’attività di istituzioni
che, come l’Accademia della Crusca, vegliano affinché non ne vengano tradite le fondamenta”. (Sip)