Roma, 31 gen – “L’incarico conferito a Marini dal Presidente Napolitano è stato definito “finalizzato” e si pone l’obiettivo delle riforme necessarie alla stabilità del prossimo governo, qualunque esso sia. La meditazione presidenziale ha dunque portato a una sintesi mirabile, che ai più maliziosi può apparire “dilatoria”, come si affretta a rimarcare e smentire lo stesso comunicato del Quirinale, ma che blocca qualsiasi mugugno proprio grazie alle parole-chiave: tempi brevi e scopo dichiarato”. Così la senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi sulla decisione del presidente Napolitano di affidare a Franco Marini il compito di gestire le riforme elettorali. “Qualche personaggio politico ancora fermo all’antiberlusconismo, potrà mostrarsi vittorioso per il fatto che questa soluzione sembra ignorare l’appello del Cavaliere – spiega – ma ci teniamo a chiarire che, se fosse vero, come ci auguriamo, che la funzione esplorativa di Marini ha una scadenza precisa, noi saremmo i primi a rallegrarcene. Soprattutto per gli eletti all’estero, un sistema più trasparente e controllabile dagli elettori non può che contribuire a ridare fiducia e sostegno non solo a chi vota, ma soprattutto a chi si candida. Del resto, noi siamo stati subito favorevoli al referendum, e rimandare di qualche mese il confronto elettorale potrebbe favorire l’opportunità di esprimerci anche nell’eventuale consultazione popolare. Insomma – conclude la senatrice forzista – non siamo ansiosi di potere, come i nostri denigratori strombazzano sulle reti Rai: semplicemente, vorremmo più onestà, e meno falsità tra le intenzioni dichiarate e le reali mire nascoste. Ma questo tipo di politica è ancora da venire. Per ora, dobbiamo solo sperare che i tempi brevi non si dilatino oltremodo, per intrappolare il nostro Presidente in qualche cavillo giuridico-legale. Vogliamo crederci. E se si tratta di un inganno, il popolo lo capirà, e saprà come comportarsi quando sarà il momento”.
(Sis)