Roma, 23 gen – “L’esecutivo per restare in piedi dovrà ora passare per la fiducia della Camera e del Senato. “Che poi il governo pensi di farcela anche questa volta, con la conta dei peones timorosi di perdere non la faccia, ma la poltrona, è possibile, almeno alla Camera. Più difficile per il Senato, ma anche lì le sorprese non sarebbero nuove, abituati come siamo alla discordanza tra le dichiarazioni alla stampa e le dichiarazioni in Aula – spiega la Rebuzzi – Quello che ci lascia allibiti, però, in questa ennesima manifestazione “d’orgoglio” di Prodi, è la sua assoluta insensibilità alle richieste della gente, all’ insoddisfazione generale, alla crisi dei consumi e alla paura della recessione che come esperto di economia dovrebbe mettere in conto. Non ascolta nessuno, procede impassibile per la sua strada, offrendo cariche e risorse e ipocrite manifestazioni di stima nei momenti cruciali ai più dubbiosi e ai più scalpitanti, con una determinazione a rimanere a galla che ha del temerario. E’ orgoglio o protervia? Chiunque al suo posto, pensando alle divisioni nel Paese, alla sfiducia della gente nelle istituzioni, all’incerto futuro dell’economia, si tirerebbe indietro per offrire nuove prospettive, ma anche solo per obiettiva opportunità. Se il Papa ha ceduto ai barbari ” per motivi di opportunità”, a maggior ragione Prodi dovrebbe seguirne l’esempio, e forse finalmente lo apprezzeremmo”.
(Sis)