(27 ottobre 2016) Si conclude con la consegna di un prestigioso riconoscimento la “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” a Praga. Con il conferimento del Premio letterario internazionale Franz Kafka allo scrittore italiano Claudio Magris, in programma oggi pomeriggio presso il municipio della Città vecchia di Praga, chiude infatti i battenti il ciclo di eventi organizzato in Repubblica Ceca dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia in occasione della XVI edizione della “Settimana della Lingua”. “Quando mi hanno annunciato il conferimento del premio, credevo che si trattasse di uno scherzo – ha dichiarato Claudio Magris – Non per falsa modestia, ma sentire il mio nome legato a quello di Kafka al tempo stesso mi emoziona e mi onora. Kafka è l’autore che più si avvicina al mio modo di concepire il mondo e con lui condivido il sentimento che la scrittura è necessaria per vivere, per cogliere il senso della vita. Quello che colpisce è che Kafka, nonostante o grazie alla sua estrema modernità, incarnando tutti i beni e soprattutto i mali dell’uomo contemporaneo, è tra gli scrittori del ‘900 l’unico che abbia realizzato una di quelle grandi opere che danno il senso completo della vita e del sacro. Forse prima di lui solo Dostoevskij – ha aggiunto Magris – ci ha costretto a fare i conti col bene e col male, dopo non c’è nessun altro”. Il nome di Claudio Magris si aggiunge a quello di altri celebri scrittori e poeti premiati nelle passate edizioni (tra cui Philip Roth, Ivan Klíma, Harold Pinter, Haruki Murakami, Yves Bonnefoy, Arnošt Lustig, Peter Handke, Václav Havel, John Banville e Amos Oz). Alla vigilia della cerimonia lo scrittore triestino, accompagnato dalla direttrice della Franz Kafka Society, Markéta Mališová, ha partecipato ad un incontro letterario nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, condotto dal direttore del Dipartimento di italianistica dell’università Carolina e studioso di lingue romanze Jiří Pelán. Durante la serata l’autore si è confrontato con il pubblico in sala, tra cui l’Ambasciatore Aldo Amati, affrontando alcune delle tematiche salienti della sua ricerca letteraria, quali il mito asburgico, lo spaesamento, la cultura della diaspora e dell’esilio, i luoghi e i paesaggi quali elementi costitutivi del vissuto personale, la domanda identitaria ossessiva di città simbolo quali Praga e Trieste, la cultura ebraica orientale come tentativo di risposta alle tragedie del mondo. (red)