Roma, 27 ott – Il flusso delle rimesse degli immigrati verso il Paese di origine sta conoscendo una stabilizzazione dopo gli anni di crisi. Secondo i dati del Dossier immigrazione presentato oggi, ai paesi in via di sviluppo nel 2015 sono pervenuti 431,6 miliardi di dollari, mentre 150 miliardi di dollari sono stati inviati verso i paesi a sviluppo avanzato. Nello stesso anno le rimesse dall’Ue verso i paesi terzi sono state pari a 30,3 miliardi di euro, di cui 9,4 dalla sola Francia. La Banca Mondiale stima che nel 2050 il flusso globale arriverà a 650 miliardi di dollari. In Italia si è già registrato il picco delle rimesse nel 2011, con 7,4 miliardi di euro, scesi a 5,3 miliardi nel 2015. Gli invii sono gestiti solo in un decimo dei casi dalle banche, preferite per le grandi transazioni, mentre negli altri casi prevalgono gli operatori di money transfer. È stata consistente la diminuzione del flusso monetario verso la Cina (da 2,6 miliardi di euro nel 2011 a 0,6 miliardi nel 2015), che prima non si limitava alle transazioni individuali e includeva anche quelle commerciali.
(Sis)