Roma, 27 ott – “Nel 2016 nel Mediterraneo è morto il numero più alto di sempre di uomini, donne e bambini in fuga da guerre, persecuzioni e povertà. Il numero fa impressione. Oltre 3.700 persone, tra cui almeno 600 bambini: due al giorno dall’inizio dell’anno. Questi dati sono agghiaccianti, e lo sarebbero ancor di più senza gli sforzi incessanti delle autorità marittime italiane, delle navi commerciali, delle navi delle Ong e di quelle dell’operazione congiunta dell’Ue, Eunavfor Med. Ma non sono casuali. Sono il frutto di strategie sempre più orrende da parte dei trafficanti, che imbarcano centinaia di migranti su gommoni fatiscenti, ormai quasi sempre sprovvisti di sistemi di navigazione e perfino di motori. Ci raccontano che, appena lasciate le imbarcazioni, i trafficanti tolgono loro i motori per poterli riutilizzare, e i migranti vengono dunque abbandonati alla deriva”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, nel suo intervento al seminario del Gruppo speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente e della Sottocommissione sui partenariati dell’Assemblea parlamentare della Nato. “Questa strage senza fine colpisce persone che provengono da odissee lunghe mesi, se non anni. Chi muore nel Mediterraneo non ha soltanto lasciato dietro di sé la propria casa, i propri affetti, le proprie certezze, ma è già sopravvissuto alla traversata del deserto, così come alle angherie ed agli abusi dei trafficanti”.
(PO / Sis)