Roma, 1 feb – “I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall’amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro. Chi non è aperto alla vita, non ha speranza. Gli anziani sono la memoria e le radici: dalla cura con cui viene loro fatta compagnia si misura quanto un Paese rispetti se stesso”. Si apre così il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente in occasione della 30.ma Giornata nazionale per la vita dal titolo “Servire la vita” che la Chiesa cattolica celebrata domenica. “La civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita – prosegue il messaggio -. I primi a essere chiamati in causa sono i genitori. Lo sono al momento del concepimento dei loro figli: il dramma dell’aborto non sarà mai contenuto e sconfitto se non si promuove la responsabilità nella maternità e nella paternità. Responsabilità significa considerare i figli non come cose, da mettere al mondo per gratificare i desideri dei genitori; ed è importante che, crescendo, siano incoraggiati a ‘spiccare il volo’, a divenire autonomi, grati ai genitori proprio per essere stati educati alla libertà e alla responsabilità, capaci di prendere in mano la propria vita. Questo significa servire la vita”. In tutta Italia sono previste speciali liturgie alla quale sono inviate a partecipare associazioni, movimenti, unioni professionali, enti e organismi e quanti, soprattutto in forma associata e continuativa, si dedicano al servizio della vita umana in tutto l’arco della sua esistenza, accompagnando e sostenendo in modo particolare l’accoglienza della vita nascente. A Milano la Chiesa ambrosiana domenica mattina si tiene in duomo una messa presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi. (SEGUE)