Bologna, 4 feb – Le relazioni commerciali tra la Repubblica slovacca e la Regione Emilia-Romagna stanno crescendo in modo promettente. Dal 2003 al 2005 l’import dalla Slovacchia (che da dicembre ha aderito al trattato di Schengen e introdurrà l’euro nel 2009) è passato da 80 a 105 milioni di euro, l’export da 113 a 135. Anche sotto altri aspetti le due realtà territoriali europee si sono avvicinate negli ultimi anni: le presenze turistiche slovacche sono passate da 9400 a 11700, scavalcando mete più tradizionali come la Croazia. Anche i cittadini slovacchi residenti nella regione sono aumentati, passando da 128 nel 1999 a 309 nel 2003. Questi dati sono stati al centro di una serie di incontri che nel fine settimana il vicepremier della Repubblica slovacca Dušan Caplovic ha avuto a Bologna con i vertici dell’amministrazione regionale per porre le basi di una collaborazione comune nell’ambito della nuova programmazione dei fondi europei 2007-2013. Due gli appuntamenti che daranno concreto avvio ad iniziative comuni: un seminario in Slovacchia dove funzionari ed esperti emiliano romagnoli nella gestione dei Fondi europei si confronteranno con i colleghi slovacchi, importante occasione per delineare insieme alla regione di Bratislava (l’unica area slovacca che rientra nell’obiettivo competitività) progetti comuni di cooperazione transregionale europea da sottoporre al vaglio di Bruxelles. Il secondo appuntamento è l’assemblea annuale della rete delle Regioni di Lisbona in programma a Bologna tra giugno e luglio. In quella sede il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Flavio Del Bono- attuale vicepresidente del network – si è dichiarato disponibile a sostenere la candidatura della regione di Bratislava – accanto a quella di Assia (Germania) e Wielkoposka (Polonia) – ad entrare nella “rete” che costituisce un’occasione per scambiare esperienze e progettare insieme iniziative di rilevanza comunitaria.
(Grm)