Roma, 3 feb – “La fase politicamente convulsa che sta attraversando l’Italia e l’ombra della recessione economica statunitense che, a mio parere, non ha ancora portato i suoi pieni effetti in Europa, rendono la stabilità il fattore prioritario che il nostro Paese dovrebbe cercare”. Lo ha detto Franco Narducci, presidente dell’Unaie e deputato eletto all’estero per il Pd: “La stabilità è un arma essenziale per un Paese che, come il nostro, ha bisogno di riforme. C’è bisogno di un progetto strategico di valorizzazione del sistema Italia che purtroppo, però, non riesce a prendere piede”. Anche nel caso delle politiche degli italiani nel mondo la crisi di governo ha portato instabilità: “La caduta del governo Prodi mette da parte molte proposte di legge che avevano avuto un buon iter come quella dell’assegno di solidarietà per i cittadini anziani indigenti residenti all’estero, e blocca i lavori sulla legge sulla cittadinanza e sulla legge 153”. “Anche il settore degli italiani nel mondo – ha spiegato Narducci – ha l’esigenza di essere riformato: mi riferisco, ad esempio, ad un riassetto della rete consolare che la renda più efficace”. “Nel contesto di crisi che stiamo vivendo – ha proseguito Narducci – capisco che il presidente del Senato Franco Marini abbia voluto ricevere per consultazioni molti esponenti politici, e che, tra questi, abbia incontrato Sergio De Gregorio, esponente del movimento Italiani nel mondo. Ma respingo le affermazioni perentorie di De Gregorio, secondo cui gli italiani all’estero vorrebbero andare alle urne: le comunità di connazionali hanno i propri rappresentanti – scelti, peraltro con un voto di preferenza – ad interpretare e ascoltare le loro esigenze”.
(Cat)