Roma, 9 nov – Entra nel vivo il progetto di ricerca europeo Saga – acronimo di Swarm robotics for agricultural applications (sciami robobotizzati per applicazioni agricole – coordinato dall’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) e al quale partecipano l’università olandese di Wageningen e la società di hardware Avular. Nei primi sei mesi di vita, il progetto, che avrà durata complessiva di 18 mesi e che può contare su un budget di circa 600 mila euro, per metà finanziati con fondi European clearing house for open robotics, ha completato la messa a punto degli algoritmi che dovrebbero consentire a uno sciame di otto droni di svolgere congiuntamente compiti come, per esempio, individuare ed eliminare le piante infestanti in un determinato appezzamento. Per far collaborare gli otto droni i ricercatori si sono ispirati al modus operandi degli sciami d’api. “Gli algoritmi che abbiamo concepito – spiega ad Italia Oggi Vito Trianni, ricercatore dell’Istc-Cnr che coordina il progetto – e di cui verificheremo l’efficacia a partire dalla prossima primavera-estate, conducendo prove di volo, consentono ai droni non soltanto di comunicare fra loro, ma anche di prendere decisioni, su basi probabilistiche.