Marrakech – Lunedi scorso hanno preso il via i lavori della Cop22, la Conferenza delle Parti organizzata dalle Nazioni Unite che, quest’anno, riunisce a Marrakech (Marocco) i rappresentanti di tutte le nazioni aderenti all’UNFCCC, la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La grande sfida è quella di definire le modalità pratiche d’attuazione del Paris Agreement – l’Accordo di Parigi, siglato lo scorso anno in occasione della Cop21, attraverso il quale gli Stati membri si impegnano a ridurre le loro emissioni di CO2 e mantenere il global warming al di sotto dei 2 °C. In questo contesto la Regione Abruzzo ha organizzato, insieme al Ministero dell’Ambiente, la conferenza “Global Climate Action – Water Day. Strumenti volontari per l’adattamento locale: il potenziale dei Contratti di Fiume”, moderata dall’economista ambientale Luca Cetara. E’ stato introdotto il tema dei Contratti di Fiume come strumento a disposizione dei governi a diversi livelli nel portare esempi di attuazione e costruire una connessione tra misure di adattamento anche a livello transfrontaliero, conferendo visibilità globale alla scopo di trovare partenariati internazionali e la volontà politica di attuarli, valorizzando l’esperienza italiana e internazionale e condividendo le esperienze provenienti da diverse regioni sia riguardo le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici, che riguardo al coinvolgimento dei portatori d’interesse a livello di bacino o sottobacino fluviali. (9colonne)