Salvini e Grillo hanno stravinto le presidenziali Usa, per il resto del centrodestra è stato soprattutto Renzi a perderle. L’ esito inatteso, per certi versi scioccante, dell’elezioni statunitensi per la Casa Bianca, che ha segnato la vittoria di Donald Trump su Hillary Clinton, trova reazioni e ripercussioni forti anche in Italia, dall’altra parte dell’Oceano. Che, secondo le opposizioni, potrebbe avere anche delle ripercussioni sul referendum costituzionale del prossimo mese: “Con oggi penso che Renzi possa sospendere le sue spese e le sue iniziative per il referendum, perché oggi il suo viaggio da Obama e i suoi auguri alla Clinton finiscono per essere una farsa” dice il leader della Lega Matteo Salvini. Che esagera: “Eravamo fra i pochi a crederci e abbiamo fatto bene a crederci, alla faccia di sondaggisti, politici, giornalisti, banchieri, è una giornata storica che segna un cambiamento epocale positivo per la pace nel mondo, per i cittadini italiani stesso. Non oso immaginare lo psicodramma a casa Renzi, Boschi e Alfano, noi stiamo già preparando la squadra di governo”. Anche perché, spiegano i leghisti, “abbiamo letto e riletto il programma di Trump, che parla di flat tax alle imprese al 15%, dazi per merci provenienti dalla Cina, protezione al Made in Usa, no al Ttip che avrebbe distrutto le piccole imprese, più sicurezza e immigrazione da tenere sotto controllo con l’espulsione di 2 milioni di irregolari, ridiscussione del finanziamento di Onu e Nato. Tutte cose che diciamo anche noi”.
GRILLO ALL’ATTACCO – Anche Beppe Grillo saluta la vittoria di Trump con toni trionfalistici: “È pazzesco. Questa è la deflagrazione di un’epoca – scrive il leader M5S – È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffanculo generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco”. “Questa è la prova che questi milioni di demagoghi non sono le persone, ma sono i giornalisti, gli intellettuali, ancorati ad un mondo che non c’è più. Lo abbiamo visto con il nostro Movimento. Ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il Movimento. Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo posdatato che capisce quando qualcosa è già successa. Ed è già troppo tardi. Siamo diventati il primo Movimento politico in Italia e non se ne sono accorti, se ne stanno accorgendo adesso e ancora si chiedono il perché. Andremo a governare e si chiederanno ‘ma come hanno fatto?’ hanno raccolto la rabbia”.
LE OPPOSIZIONI – Ora c’è il referendum, e intanto in Italia le opposizioni rinfacciano a Renzi la cena in pompa magna con Obama e l’endorsement chiaro a Hillary. “Ho avuto la tentazione di indossare una cravatta rossa, ma non l’ho fatto per rispetto. Ma comunque certe cose è meglio farle il giorno prima, non il giorno dopo” scherza alla Camera Gaetano Quagliariello. Ma per Renato Brunetta “Renzi non potrà che fare la fine della Clinton. Ha portato l’Italia ad essere isolata in Europa, colta col sorcio in bocca per aver taroccato i conti sfruttando persino il terremoto. Isolata anche nei confronti degli Usa, con la sua vita a Obama e le sue dichiarazioni per la Clinton. Ha isolato l’Italia. Prima se ne va, meglio è”. (Sis – 9 nov)