Milano, 5 feb – Kuniaki Ida, che a Milano ha creato il teatro-scuola dell’Arsenale, al magazine on-line Teatro.org afferma di essere “orgoglioso di aver portato questo spettacolo nel Teatro No di Tokyo e di Nagoya e in altri teatri nazionali, a Osaka e a Kyoto. Non molti stranieri entrano a recitare in questi spazi”. Un progetto che varrà a far conoscere al Giappone il Ruzante come è già accaduto con Goldoni grazie al tour del Teatro Piccolo in passato. E loda la capacità di questo autore di portare nella commedia dell’arte la tragedia: “Le storie sono piene di guerre, di chi torna e cerca la moglie che nel frattempo è scappata. Non è la solita commedia di corna. Gli argomenti di Ruzante sono ancora vivi, pensa agli africani che arrivano, agli immigrati di guerra che vogliono vivere qui e le mogli li lasciano, vanno con altri. Sotto c’è una grande fame, voglia di vivere, tutto questo c’è in Ruzante. La sua commedia esce, spacca e mostra una dimensione tragica”. “Nella commedia – aggiunge – c’è un’immensa disperazione eppure io voglio far ridere”. Annuncia quindi che tra aprile e maggio farà due opere per l’Arena di Verona, con 100 bambini in coro bianco e ad ottobre dei concerti con Milva in Giappone: “Lavoro con lei da 10-15 anni come regista e lei è venuta a vedere il mio Ruzante. Lo aveva interpretato tanti anni fa, con la regia di Gianfranco De Bosio e quindi è curiosa”. Conclude quindi anticipando che porterà il Ruzante in una tournée internazionale: “Mi hanno già cercato per andare in Portogallo, Spagna, America e vorrei anche tornare in Giappone, dove è piaciuto tantissimo questo spettacolo. Ruzante, direi, non è padovano ma è come Shakespeare, tutti lo vogliono e lo capiscono. Adesso anche i cinesi sono molto interessati e questo fatto ci aprirà la porta dei teatri in Cina”.
(Grm)