Niente figli e niente lavoro. Le donne italiane sono in standby. Proprio come il Paese. Secondo i dati del 24° Rapporto Istat nel 2015 sono nati solo 488 mila bambini, 15 mila in meno rispetto al 2014, con la fecondità che diminuisce per il quinto anno consecutivo, arrivando appunto a 1,35 figli per donna. Solo il 46,8% delle italiane ha un lavoro. Meno di una su due. Ma anche le fortunate che la mattina vanno in ufficio, in fabbrica, a scuola, in redazione non se la passano tanto bene. Vengono pagate in media il 7% in meno dei colleghi uomini, per non parlare del mobbing da maternità, delle dimissioni in bianco, di tutte quelle difficoltà per “conciliare” lavoro e famiglia. Come si fa a cambiare le cose? A questo interrogativo si cercherà di fornire una risposta nel Festival “Donne A Lavoro! Ecco il futuro dell’Italia”, previsto il 3 dicembre a Roma (Luiss Enlabs via Marsala 29H) “E’ necessario fare cultura per arrivare alla sensibilità delle persone” assicura la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli. “In questa manifestazione proveremo ad offrire risposte immediate e concrete ai target ancora più in bilico come le ragazze e le mamme” sottolinea Francesca Guinand, presidente di Donne A Lavoro ONLUS. Sono proprio questi i due obiettivi della prima edizione del Festival organizzato dall’associazione nata dalla rubrica #Mumatwork di Lettera43.
GLI APPUNTAMENTI. Fare cultura attraverso i talk e dare imput pratici con i workshop. Nel primo talk Genitori (11,11,45 sala LUISS) – moderato dal giornalista di RaiRadio 3 Pietro Del Soldà – interverrà proprio la presidente Fedeli insieme a Riccarda Zezza, presidente di Piano C e fondatrice di maam, alla giornalista e autrice Chiara Valentini e Linda LauraSabbadini dell’Istat che rifletteranno sulla genitorialità. Per la politica woman-oriented della vicepresidente del Senato Valeria Fedeli “genitorialità” vuol dire suddivisione dei compiti, collaborazione tra i due partner in maniera equivalente. Come fanno le donne a lavorare e a gestire da sole casa e cura dei figli? Questo carico di cura di fatto schiaccia le mamme. Mamme che troppo spesso rinunciano al lavoro non pensando alle conseguenze economiche. Nessuna autonomia e nessuna pensione, per esempio. Ma uno scenario del tutto nuovo si sta affacciando per i giovani. “Le ragazze – come i ragazzi – under 25 non hanno ricevuto nessun tipo di informazione a scuola e si affacciano sul mondo del lavoro con pochissime conoscenze finanziarie, hanno anche una difficoltà in più rispetto alle passate generazioni: il lavoro discontinuo. Oggi non esiste il posto fisso, quindi i 20enni dovrebbero essere in grado anche di gestire – a livello bancario – la fluidità dei contratti di lavoro ai quali andranno incontro. Altra cosa: questi giovani iniziano a lavorare e già devono preoccuparsi della pensione: non era mai accaduto a nessuna generazione. Ma non basta dire: fatevi una pensione integrativa: devono capire perché e come attivarla” riflette Roberta Carlini , giornalista economica che il prossimo 3 dicembre al Festival modererà il talk Italia (12-12,45 sala LUISS) con Magda Bianco della Banca d’Italia; Annalisa Rosselli, docente economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, membro dell’International association for feminist economics; Andrea Boda, consulente finanziario, blogger Piano Inclinato e Fabrizio Ghisellini , dirigente del Dipartimento del Tesoro per la pianificazione e il coordinamento delle operazioni finanziarie autore di “Spread arrosto con patate” (Fazi Editore) manuale di finanza per le famiglie e di Finanza quotidiana (Laterza). Proprio delle future generazioni e dei nuovi lavori parleremo nel talk Ragazze (15 – 15,45 sala LUISS). Modererà l’incontro Barbara Leda Kenny con Flavia Marzano, assessora Roma Semplice, Informatica di formazione insegno tecnologie per la PA, Open Source_Data_Gov; Monica Parrella, direttore generale ufficio dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri; Linda Serra, CEO&founderWork Wide Women; Paola Diana, presidente di PariMerito e autrice de “La salvezza del mondo. Donne fattore di cambiamento del XXI secolo” e Mary Franzese, CMO & Co-Founder presso Neuron Guard econtributor AlleyOop – Il Sole 24 Ore. In chiusura nella tavola rotonda con le aziende ci si interrogherà su smartworking e diversity: si può essere felici e produttivi a lavoro? Moderata dalla giornalista del Tg3 Roberta Serdoz l’appuntamento delle ore 16 ha come ospiti Sofia Nasi, Financed training and Diversity Manager at Ferrovie dello Stato S.p.A.; Sabrina Corbo, Vice-Presidente di Green Network UK; Iliana Totaro, Head of People Care and Diversity Management Holding Enel; Gemma Fiorentino, Direttrice marketing e comunicazione Avanade e Filomena Pucci, contributor La27esimaOra, autrice di “Appassionate”. Un’area baby gestita dalle educatrici dell’Alveare, un momento di aperitivo e networking (previsto per le 17) coordinato con Roma Lavoro per offrire spunti e opportunità di lavoro selezionate per le ospiti iscritte e due workshop dedicati alle Ragazze (16-17) e ai Genitori (12-13,30) completano questa prima edizione della manifestazione. (PO / Red – 17 nov)