Roma, 6 feb – Colombia e Sri Lanka, due paesi lontani per culture, costumi e società, ma dove bambini e ragazzi hanno dovuto lottare, in modi diversi, per riappropriarsi dell’infanzia perduta. Contro lo sfruttamento sessuale e commerciale e contro l’onda violenta dello tsunami, che nel 2004 ha devastato il Sud-Est asiatico. Raccontare e parlare attraverso gli occhi e le parole di chi ha vissuto quei momenti è l’obiettivo della mostra “Dopo l’onda, oltre la strada”, che viene inaugurata questa mattina, a Roma, presso la sede dell’Upter, dal Cisp-Sviluppo dei popoli – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli – nell’ambito della campagna nazionale per i diritti dei minori “Io ci sono. Diritto al futuro”, con il cofinanziamento del ministero Affari Esteri-Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. “Per rappresentare il punto di vista dei bambini e degli adolescenti coinvolti – spiegano Giordana Francia e Marinella Fasanella, responsabili del progetto per il Cisp – abbiamo scelto di riprodurre quanto avevano fotografato, scritto e disegnato loro stessi”. Dopo Roma l’esposizione, costituita da 13 pannelli con foto, disegni e racconti realizzati dai ragazzi di Cartagena e Hikkaduwa, che sarà in mostra fino al 13 febbraio, farà tappa a Castelmaggiore (Bologna), dal 18 al 27 febbraio, Senigallia, dal 20 al 26 febbraio, Napoli e Reggio Calabria, dal 3 al 9 marzo, Milano, dal 31 marzo al 7 aprile; Ravenna, dal 27 marzo al 9 aprile e Matera, dal 14 al 20 aprile.
(Grm)