Roma, 30 ott – La biografia di Garibaldi è intrecciata con tappe e momenti di fondamentale importanza per la storia dell’Italia del Risorgimento: dalle vicende della Repubblica Romana del 1849 all’impresa dei Mille; dalle guerre d’indipendenza al ritiro nell’isola di Caprera. Questi fatti hanno trovato spesso una immediata traduzione visiva nei pittori e nei fotografi che accompagnavano, durante le imprese, l’Eroe dei due mondi. Pittori, fotografi che erano allo stesso tempo patrioti e soldati e che erano al fianco di Garibaldi in guerre e in singole imprese. Si trattava di soldati-pittori che documentavano visivamente gli avvenimenti ai quali avevano partecipato, riproducendo sulle tele o sulle fotografie “in diretta” i fatti della storia dell’Italia risorgimentale: dei veri e propri reportage. Vedendo i dipinti di Girolamo e Domenico Induno o le fotografie di Stefano Lecchi sulla Repubblica Romana del 1849 o quelle di Alessandro Pavia dell’impresa dei Mille, è come se si vedesse l’Italia dell’Ottocento così come si era presentata e mostrata a Garibaldi al momento delle sue imprese. Questa iniziativa espositiva vuole mostrare queste immagini – coeve ai singoli avvenimenti – mettendole in relazione con brani tratti dall’epistolario di Garibaldi o dalle sue memorie autobiografiche. In questo modo si è creata una sorta di saldatura documentaria e concettuale tra le immagini e i pensieri dell’Eroe dei due mondi.