Milano, 8 feb – È la Cina il Paese da cui si importano più oggetti, giochi e scherzi per il Carnevale. Per un valore che nei primi dieci mesi del 2007 supera i 22 milioni di euro, pari al 74,6% del totale delle importazioni dal mondo (29,8 milioni di euro circa), in crescita dell’85,8% dal 2005. Seguono, a grande distanza, le importazioni da Germania (circa 2 milioni di euro, 6,9% sul totale) e dal Regno Unito (oltre 907,5 mila euro, 3%). Ma anche l’Italia esporta oggetti per il Carnevale per un valore di quasi 21 milioni di euro; scelgono prodotti italiani soprattutto la Francia che incide per il 15,7% sul totale, Hong Kong (che vale il 14,2% del totale) e la Spagna (12,3%). E il Carnevale stimola la creatività degli imprenditori. Sono 148 sul territorio nazionale le imprese che portano il nome della celebre maschera napoletana Pulcinella. Ma in Italia ci sono anche 118 imprese Arlecchino e 69 Colombine. La Lombardia è la regione più “carnevalesca”: con 17 imprese intitolate a Colombina e 25 ad Arlecchino vale rispettivamente il 24,6% e il 21,2% dei corrispettivi totali nazionali. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese e dati Istat e Uibm (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) resa nota in occasione del Carnevale ambrosiano che si celebra fino a domani. (SEGUE)