Roma, 13 dic – L’anno scorso, durante un summit ad Addis Abeda, Renzi ha promesso che entro il 2017, anno in cui l’Italia è chiamata a presiedere il G7, il nostro Paese sarebbe diventato il quarto paese donatore del G7 stesso, aumentando quindi i soldi messi a disposizione per l’aiuto pubblico allo sviluppo. “Questo vuol dire scalare due posizioni e superare due grandi nazioni, ma anche aumentare almeno del 20,34% i fondi di aps” analizza l’associazione Openpolis, ossia “superare lo 0,22% del Giappone e lo 0,28% del Canada”, “ma è necessario anche che questi due paesi rimangano fermi alla posizione del 2015”. Si sottolinea inoltre che “in termini assoluti gli Stati Uniti sono il paese g7 che nel 2015 ha dato di più in aps: 28 miliardi di euro. Tuttavia quando si osserva la proporzione rispetto alla grandezza dell’economia nazionale, il primo posto come maggior donatore è occupato dal Regno Unito, che ha dato lo 0,71% del proprio rnl. Dal 2013 al 2015 l’Italia passa dallo 0,17% allo 0,21% di aps rispetto al reddito nazionale lordo e sale dal settimo al sesto posto tra i paesi g7. L’anno scorso il nostro Paese ha erogato quasi 3miliardi e mezzo di euro (la cifra si riferisce ai fondi pagati, mentre quelli impegnati ammontano a quasi 4 miliardi di euro). L’Italia occupa il sesto posto anche con il calcolo in percentuale, con lo 0,21% di aps sul reddito nazionale lordo”.
(red)