Roma, 13 dic – Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a ottobre segna una variazione nulla rispetto a settembre 2016 e sale dell’1,3% rispetto a ottobre 2015, nei dati corretti per gli effetti di calendario. “Il Paese è ancora fermo. Anche il lieve aumento della produzione su base annua è dovuto esclusivamente al comparto dell’energia. I beni di consumo segnano una variazione nulla, e quelli durevoli addirittura crollano del 6,1%. Un evidente segnale del fatto che le famiglie hanno finito i soldi e, quindi, non stanno acquistando” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se poi confrontiamo i dati di oggi con quelli pre-crisi, allora ci rendiamo conto della gravità della situazione Rispetto a settembre 2007, i beni di consumo durevoli sono crollati del 37,3%. La cosa più preoccupante, è che nel 2015 c’erano già stati segnali di miglioramento e, rispetto all’ottobre 2014, si era registrato un rialzo del 4,8%. I beni di consumo erano saliti nel complesso dell’1,6%, mentre ora sono fermi. La produzione dall’ottobre 2014 al 2015 era salita in totale del 3,1%. Insomma, nel 2015 si intravedeva l’uscita dal tunnel. Invece nel 2016, la situazione è nuovamente peggiorata” conclude Dona. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, da ottobre 2007 a ottobre 2016, la produzione industriale è precipitata del 22,7%. I beni di consumo nel loro complesso sono scesi del 16,4%, mentre quelli non durevoli sono calati del 10,8%.