Torino, 19 dic – Un patrimonio museale che non appartiene alla cultura italiana e la precisa volontà di avvicinare questa ricchezza a coloro che in esso possono trovare radici, identità e orgoglio. Sono questi i due elementi su cui si fonda l’ambizioso progetto del Museo Egizio. Obiettivo: stimolare la fruizione dell’offerta culturale della città per consentire ai cittadine di lingua araba di essere sempre più parte della comunità con cui hanno scelto di vivere e condividere il futuro.
Il Museo Egizio, partendo da uno studio commissionato ad Etnocom – agenzia di comunicazione etnica che da dieci anni studia e segue l’evoluzione e l’integrazione degli stranieri in Italia – si è posto come obiettivo di connettersi maggiormente al territorio, privilegiando le fasce più vulnerabili e meno valorizzate che popolano le nostre città. Un percorso che prende il via dal Piemonte, con l’ambizione di estendersi a tutto il territorio nazionale.
Lo scopo è di avvicinare la comunità araba, in particolare quella egiziana, al Museo, attraverso un processo di democratizzazione che ponga al primo posto l’accessibilità alle collezioni. Il Museo Egizio, luogo fortemente rappresentativo della storia cittadina e grande attrattore turistico, ambisce ad assumere così un ruolo privilegiato anche sotto il profilo dell’inclusione sociale.