Roma, 21 dic – “E’ grave, anzi gravissimo quanto espresso dal ministro del lavoro Giuliano Poletti sui giovani italiani che lasciano il nostro paese e vanno all’estero. A nulla valgono le sue scuse postume e il ravvedimento, perché il sol pensiero che un ministro della Repubblica italiana possa avere sentimenti indistinti di sprezzo verso i propri cittadini è sintomo di una mancanza di rispetto che, chi non ce l’ha non può invocare né per se stesso, né per le istituzioni”. E’ quanto dichiara in una nota il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero. “Sapesse questo signore cosa significa partire e vivere lontano appesi al fil di lana, quando i destini individuali non sono né garantiti dalle leggi, né condivisi dall’opinione pubblica, in particolare in questo inizio di secolo caratterizzato dagli esodi di massa, che coinvolgono senza sconti anche il Bel Paese – continua Schiavone -. Eppure, proprio il popolo italico questa questione avrebbe dovuta metabolizzarla. Avesse questo signore pensato alla dignità lesa che ha spinto non solo i giovani ma gran parte di noi a lasciare i nostri affetti per crearci una nuova storia”. (Red)