Parma, 12 feb – Lo scorso 24 gennaio il professor Carlo Blasi, della facoltà di Architettura dell’Università di Parma, ha consegnato alle autorità siriane, nell’ambito di una cerimonia che si è svolta al Museo nazionale di Damasco, il progetto di restauro di parte della Cittadella ayyubide della capitale siriana. Hanno partecipato al progetto docenti, dottorandi e anche alcuni studenti della Facoltà di Architettura che stanno preparando la loro tesi di laurea sui problemi di restauro e di valorizzazione del monumento. Il progetto, che è stato finanziato dalla Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri italiano, nell’ambito di un programma di collaborazione con il governo siriano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale del paese mediorientale, ha avuto inizio il 28 agosto 2007, quando il ministero della Cultura siriano ha incaricato il gruppo di lavoro coordinato dal professor Blasi e dalla professoressa Coïsson di analizzare la situazione di degrado di parte della Cittadella di Damasco e di proporre un progetto preliminare di restauro e consolidamento. La Cittadella di Damasco è un’ampia fortezza costruita sulle mura di un precedente forte romano dalla dinastia araba ayyubide del sultano Salah ad-Din (il Saladino) nel XIII secolo. La fortezza ha subito successivamente distruzioni a causa delle invasioni mongole e di terremoti, ed è stata ampliata e rinforzata in epoca mamelucca e ottomana. Attualmente la Cittadella è uno dei principali monumenti di Damasco, ma, trasformata dai francesi in caserma, necessita di consistenti interventi di consolidamento e restauro; il piano di recupero del monumento prevede la realizzazione di un museo e di un ampio centro turistico-culturale. Il sistema di monitoraggio della Cittadella è stato realizzato dalla ditta RTeknos dell’Ing. Pier Paolo Rossi, che ha installato anche il sistema di monitoraggio della cripta della cattedrale di Parma.
(Caf)