(3 gennaio 2016) Come una corsia preferenziale che permette di arrivare alla meta in modo diretto, veloce, sicuro. È la strada che potrebbe aprire uno studio clinico sull’atrofia muscolare spinale e bulbare pubblicato da “Science Translational Medicine” nei giorni scorsi. Tra gli autori dello studio ci sono Maria Josè Polanco, Diana Piol, Mathilde Chivet e Maria Pennuto: tutte ricercatrici attive al Dulbecco Telethon Institute del Centro di Biologia integrata – Cibio dell’Università di Trento. Il lavoro è stato cofinanziato da Telethon (Italia e Usa), dalla Provincia autonoma di Trento e da altre associazioni nazionali e internazionali. La strategia utilizzata nella ricerca consiste nel somministrare un composto per via intranasale, la quale permette di raggiungere i neuroni malati e i tessuti periferici attraverso il sistema nervoso centrale. (PO / red)