Roma, 13 feb – Una puntata dedicata all’Italia politica con le sue ‘luci e le sue ombre’ quella che andrà in onda nei prossimi giorni (forse domenica con palinsesto da definire, ndr) su Rai International, il canale Rai dedicato agli italiani nel mondo. Proprio a loro il vicedirettore della rete, Maurizio Bertucci, ha voluto dedicare una puntata di approfondimento. Un appuntamento mensile condotto direttamente dalle stanze del potere. Nella sala stampa della Camera infatti si registra il dibattito – sempre bipartisan – con i politici che si occupano degli emigrati. Oggi è stata la volta di Alleanza Nazionale rappresentata dall’onorevole Marco Zacchera, Forza Italia con il responsabile Esteri di Forza Italia, Dario Rivolta, il senatore Edoardo Pollastri, eletto in America Latina alle scorse elezioni nelle file de l’Unione, Eugenio Marino, responsabile del dipartimento Italiani nel Mondo per il Partito Democratico. Si è parlato di come e cosa proporranno i partiti agli elettori che vivono fuori dal territorio nazionale per la prossima scadenza elettorale. Questa – chiede il vice direttore di Rai International – sarà la seconda volta che gli italiani all’estero andranno a votare cosa si debbono aspettare? “Il proseguio di un lavoro ben fatto e il completamento di un programma che li ha visti per la prima volta protagonisti nella vita politica italiana” dice il senatore Pollastri che rivendica, tra le cose fatte dal governo della sua maggiornaza, “la riorganizzazione e razionalizzazione della Rete Consolare, l’aumento degli stanziamenti per le imprese piccole e medie all’estero, una nuova e significativa attenzione”. “Anche se – dice il senatore Pollastri – qualche confusione sotto il cielo di questa legislatura c’è stata, in particolare la mancanza di serietà di alcuni eletti che hanno fatto del mandato assegnato loro dagli elettori, un grimaldello per destabilizzare l’azione di governo”. A proporre un’alternativa al “bipolarismo italiano scopiazzato dall’America” è Bruno Tabacci, leader della Rosa Bianca, secondo cui oggi “c’è l’esigenza di sfoltire la pletora di partitini ‘spesso familiari’ che congestionano la politica italiana. Bene sarebbe – dice – passare da 44 partitini a 5 o 6 forze distinte”. “Per gli italiani all’estero – dice – faremo quello che fanno tutti. Quindi anche noi, presenteremo una nostra lista e un candidato”.
(SEGUE)