(10 gennaio 2017) Nel 1926, con l’emanazione delle cosiddette “leggi fascistissime”, il regime guidato da Benito Mussolini stava definitivamente stringendo la propria morsa autoritaria e dittatoriale sulla società italiana. Nel contempo, fervente era l’opera per la costruzione di una cultura di marca fascista, in tutti gli ambiti. Nello stesso anno, la “Rivista illustrata del Popolo d’Italia” bandì un concorso “per la mobilia di un’ambasciata” allo scopo di incoraggiare la formazione di un nuovo stile nazionale dell’arredamento. Vinsero il concorso due giovani architetti, Tommaso Buzzi e Gio Ponti. Una selezione dei disegni originali, pensata e organizzata da Fondazione Sartirana Arte, verrà esposta dal 25 gennaio al 23 febbraio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. Parteciperà all’inaugurazione Giorgio Forni, presidente della Fondazione Sartirana Arte. (Red)
