Appena qualche mese fa, nella notte del 19 giugno, trionfavano nelle rispettive città con le insegne del Movimento 5 Stelle. Ma ben presto le strade delle sindache pentastellate Virginia Raggi e Chiara Appendino si sono divaricate. La sindaca di Torino – secondo la graduatoria realizzata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore – è la più amata d’Italia, con un gradimento del 62%, ovvero +7,4% rispetto al giorno delle elezioni, quando vinse il ballottaggio contro il sindaco uscente Piero Fassino con il 54,6% dei consensi. In caduta libera invece la sindaca di Roma, che paga le incertezze e gli scandali che hanno colpito i primi mesi della sua giunta perdendo il 23,2% (dal 67,2% del ballottaggio al 44% attuale) e piazzandosi al penultimo posto; a far peggio di lei soltanto la sindaca di Alessandria Maria Rita Rossa con il 42% (-25,9% rispetto alle amministrative del 2012). Tornando invece ai piani alti della classifica, subito dopo la Appendino si piazza il sindaco di Firenze Dario Nardella con il 61% del gradimento, +1,8% rispetto al 2014. Completa il podio un ex grillino, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che rispetto alle elezioni del 2012 aumenta il proprio consenso dal 60,2% al 60,5%. Segno che nonostante le polemiche che hanno accompagnato la sua espulsione dal Movimento, la luna di miele con la città non si è mai interrotta.
GLI ALTRI. Ex aequo al quarto posto si collocano il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e quello di Napoli Luigi De Magistris, entrambi con il 60%: rispetto al 2015 Brugnaro guadagna il 6,8%, mentre De Magistris perde il 6,9%. Al quindicesimo posto il sindaco di Bari Antonio Decaro (-7,4% rispetto al 2014) e quello di Cagliari Massimo Zedda (+7,1% rispetto alle amministrative del 2016) entrambi con il 58%. Solo al trentesimo posto il sindaco di Milano Beppe Sala, che però ha il 55% del gradimento in confronto al 51,7% con cui aveva prevalso la scorsa estate contro il rivale di centrodestra Stefano Parisi. Risultato brillante, invece, per il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che si piazza al decimo posto con il 59% dei consensi, in calo però del 3,9% rispetto alle amministrative del 2016. Nel complesso, gli italiani danno una sufficienza piena ai propri sindaci con il 53,5%, ma in frenata rispetto al 54,8% dell’anno scorso; al Sud, inoltre, la media si attesta al 52%, due punti sotto quella del Nord.
I GOVERNATORI. Passando infine ai presidenti di Regione, il più apprezzato risulta il governatore del Veneto Luca Zaia con il 60% (+9,9% rispetto al giorno dell’elezione), seguito dal presidente della Toscana Enrico Rossi con il 57% (+9%) e dal presidente della Lombardia Roberto Maroni con il 54% (+11,2%). Decimo il governatore della Campania Vincenzo De Luca con il 42% (+0,9% rispetto all’elezione), ultimo quello della Sicilia Rosario Crocetta con il 27% (-3,5%). (Roc – 16 gen)