Roma, 18 feb – Per quanto riguarda il centrodestra invece “a Venezia Pierferdinando Casini, alle pressioni di Berlusconi per sciogliere la formazione centrista dell’Udc e confluire nel Pdl, ha risposto con uno sdegnato “Non tutti in Italia sono in vendita”. La perdita di quello che era da quattordici anni, fino all’ultima ignominiosa manovra del 14 gennaio inclusa, un chiaro alleato di centro spinge ora il partito di Berlusconi, con la totale sottomissione di Fini, verso una ben definita area di destra. La legittimazione centrista degli azzurri è finita”. Randazzo pensa anche al prossimo voto per gli italiani all’estero. “Cade in questo momento politico anche la preparazione delle liste per le quattro ripartizioni della circoscrizione Estero, i cui delegati all’assemblea del Partito Democratico di sabato a Roma hanno avuto un incontro collegiale e quattro incontri separati per area col comitato di coordinamento per l’estero del Pd. Il comitato di coordinamento non ha ancora finalizzato le liste per l’estero, annunciando tuttavia la decisione di ricandidare i parlamentari uscenti e attivando un ufficio centrale di servizio e assistenza. Il Partito Democratico conta, pertanto, su una parte notevole della rete estera dell’Unione del 2006, allargata e potenziata dallo sviluppo della nuova più dinamica formazione politica, e per i cui esponenti risulta valido e stimolante quanto in patria il motto ufficiale di questa campagna elettorale: “Si può fare”.
(Sis)