Udine, 23 gen – Google ha commissionato all’Università di Udine uno studio per la riduzione del consumo energetico dei propri data center, ovvero i centri di elaborazione sparsi nel mondo in cui vengono eseguite le ricerche in internet degli utenti di Google. Nel 2013 è stato stimato il consumo di tutti di data center (Amazon, Google, Facebook ecc.) di 91 miliardi di kilowattora nel solo territorio statunitense e per il 2020 è prevista una crescita che raggiungerà 140 miliardi di kilowattora. Soltanto negli Stati Uniti, quindi, il consumo energetico totale richiede un’energia equivalente a quella prodotta da più di 30 grosse centrali termoelettriche a carbone da 500 megawatt. Lo studio dei ricercatori udinesi punta a ridurre il consumo energetico dal 5% al 6%, con un conseguente risparmio che potrebbe aggirarsi intorno 3 milioni di dollari l’anno per ogni data center di Google. Lo studio, finanziato per 100 mila dollari e della durata di un anno e mezzo, è condotto da Stefano Saggini, docente di elettronica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Università di Udine, con Roberto Rizzolatti e Mario Ursino, dottorandi di ricerca in Ingegneria dell’informazione, già laureati in Ingegneria elettronica a Udine, supportati dalla collaborazione del tecnico del dipartimento Fabiano Zaninotto. Il rapporto fra Google e Stefano Saggini nasce grazie allo sviluppo di alcune soluzioni innovative per l’alimentazione dei server messe a punto da Saggini nel 2014 nell’ambito di una ricerca condotta per la multinazionale di componenti elettronici italo-francesce STMicroelectronics, soluzioni proposte poi dalla stessa multinazionale a Google. Successivamente, Google ha deciso di finanziare il laboratorio di elettronica di potenza dell’Università di Udine e di avviare e finanziare questo progetto.
(red)