Trieste, 18 feb – Non una convegnistica rituale ma un confronto dinamico tra impostazioni culturali che non rimane una palestra intellettuale ma indica azioni concrete. È l’obiettivo raggiunto dal Convegno organizzato il 15 febbraio dalla Uim di Trieste insieme alla rivista italiana di geopolitica Limes e al gruppo studi storici e sociali Historia. Hanno partecipato per la parte sociale gli onorevoli Alessandro Maran, Ettore Rosato, Franco Iacop i dirigenti di organizzazioni sociali Luigi Weber e Luigi Rosa Teio e per la parte universitaria i professori Fulvio Salimbeni, Antonio Palmisano, Leopoldo Coen, Guglielmo Cevolin e Lucio Caracciolo. “Tutto parte dal concetto di cittadinanza di tipo elettivo – spiega Alberto Sera della Uim – dall’idea aperta di nazionalità come elemento volontario che è insito nella legge del 2006 per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali di Slovenia e Croazia. Una legge che ha visto finora la presentazione di 1808 domande, di cui la metà già accolte favorevolmente. Siamo in un territorio, l’Alto Adriatico, che è stato luogo di scontro e di incontro di tre etnie diverse: l’italiana, la tedesca, la slovena.
(SEGUE)