Firenze, 18 feb – Diffondere l’italiano, approfondire la cultura dell’Italia ed in particolare della Toscana e con essa i suoi valori civili e sociali. Quella di conoscere meglio la lingua e la cultura della terra d’origine dei propri nonni o bisnonni era una precisa richiesta dei giovani toscani che vivono all’estero: l’avevano chiesto durante la convention tenuta a San Rossore nell’estate 2007 e l’avevano ribadito durante la riunione del Consiglio dei Toscani all’estero svoltasi a settembre ad Anghiari. La richiesta è stata accolta e ora c’è uno strumento in più, che si aggiunge agli altri già attivati dalla Regione e dal Consiglio dei toscani all’estero, per diffondere di più e meglio la cultura della Toscana e la lingua italiana. Si tratta di una convenzione firmata dal vicepresidente vicario del Consiglio dei Toscani all’estero, Lorenzo Murgia e dal rettore dell&! rsquo;Un iversità per stranieri di Siena, Massimo Vedovelli. La convenzione, oltre a “promuovere azioni, progetti e intenti comuni” per diffondere la lingua e la cultura dell’Italia e in particolare della Toscana “nelle zone che vedono la presenza di comunità toscane nel mondo” prevede che l’Università per stranieri di Siena promuova l’inserimento di insegnanti di italiano come seconda lingua nelle strutture scolastiche all’estero. La firma della convenzione è stata sottolineata positivamente sia da parte del rettore dell’Università di Siena, sia da parte del vicepresidente del Consiglio dei Toscani all’estero perché risponde alle richieste delle giovani generazioni e contribuisce a mantenere stretto il legame dei toscani all’estero con la terra d’origine.
(Sis)