Roma, 6 feb – Non è che a Berlino, con la proposta della Europa a due velocità, qualcuno pensa di lasciare fuori l’Italia? “Il pericolo esiste. Il fatto che la proposta venga dalla sola Germania e arrivi proprio adesso, lascia adito a qualche timore – afferma l’ex premier ed ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, in una intervista a Repubblica -. L’Europa a due velocità non è e non deve diventare un’Europa di prima e di seconda classe. Soprattutto non un’Europa in cui i passeggeri della prima classe decidono chi deve stare in seconda. Sarà il caso che il governo italiano si prepari bene, perché il vertice di Roma, a marzo, escluda questa eventualità”. E aggiunge: “Ho sempre considerato l’ipotesi di elezioni anticipate una prospettiva poco probabile e, in questa fase, politicamente sbagliata. A maggior ragione, ora, credo che il governo italiano debba avere la tranquillità necessaria per affrontare questi temi. La sfida delle due velocità interpella tutto il Paese e l’Italia deve tornare a diventare un protagonista attivo della politica europea. Il problema dell’Italia è la demoralizzazione della società, che non crede più in se stessa. Per aggiustare queste cose, ci vuole il cacciavite. E una politica di lungo periodo, che abbia una sua continuità”.
(red)