In prima nazionale assoluta, martedì 14 febbraio debutta a Roma, nella storica cornice del Teatro Sistina, Diana & Lady D con Serena Autieri, primo spettacolo teatrale al mondo sulla vita della principessa triste, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo e prodotto da Engage. Serena Autieri sul palco senza rete inscena una performance verbale e fisica dai contrasti sorprendenti, facendoci rivivere l’ultima notte della principessa del popolo in un flusso di coscienza intenso e poetico, dove lampeggiano l’infanzia difficile di Diana, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine e il dramma. Fino al sorprendente, spettacolare epilogo, che colpirà il cuore di ogni spettatore.31 agosto, è la sera dell’incidente; Diana sta per lasciare l’appartamento all’Hotel Ritz di Parigi e raggiungere Dodi in macchina; un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco l’immagine riflessa, l’altra parte di se’: Lady D. E’ l’occasione per confessarsi definitivamente una all’altra lontano da tutto e tutti, e mettere sul piatto senza più nessuna riserva le loro vite inadeguate. E’ un susseguirsi di colpe, un turbinìo di accuse, fino addirittura allo scontro fisico, ma è anche il tentativo estremo di essere ascoltate, comprese, abbracciate. Per arrivare al perdono, alla ricomposizione del se’, al ritorno all’Uno; dopo di cui tutto, anche la morte, può essere accolta con illuminata leggerezza. Il palco si fa luogo dell’anima e nostalgico dopomondo grazie al disegno scenico del Premio Oscar Gianni Quaranta (Zeffirelli, Yvori, Ross, Corbiau); le luci di A J Weissbard (Bob Wilson, Cronenberg, Sten, Greenaway), inventano suggestioni intense sdoganando spazio e tempo; le cadute e le resurrezioni vengono tratteggiate dalle ballerine di Bill Goodson (Diana Ross, Gloria Estefan, Steavie Wonder, Moulin Rouge). La luce e il colore incontrano la poesia nei vestiti di Silvia Frattolillo, costumista storica del teatro italiano. Immanente è la musica, diretta da Maurizio Metalli, a raccontare un cuore e un epoca, con inediti e successi planetari registrati tra Londra e Los Angeles da musicisti di fama mondiale come Russ Miller, Robert Cohen, Matt Bissonette, abitualmente al fianco di Elton John, Andrea Bocelli, Nelly Furtado, Tina Turner. “Diana & Lady D – spiega Incenzo – è la favola amara della principessa scomparsa, ma è anche il grido di ogni donna inascoltata, schiacciata nei suoi intendimenti, mortificata nella propria femminilità; un inno alla differenza, la celebrazione di un bene superiore, la promessa di fiducia e di pace alla donna che verrà. Perché ancora oggi, in una società devota alla religione dell’individualismo, la libertà femminile è una libertà spesso non prevista. Perché ancora oggi alle donne è rimproverato di non imparare a leggere in tempo i segnali della violenza per garantirsi una salvezza. Ma è la donna, nella Storia del mondo a sovvertire sempre le regole, spesso attraverso il suo sacrificio estremo. Dopo di cui niente può, o deve, essere più come prima”.
RICETTE D’AMORE AL TEATRO DEGLI AUDACI
A partire dal 16 fino al 26 febbraio il Teatro degli Audaci aprirà il sipario alla commedia tutta italiana “Ricette d’amore” di Cinzia Berni con Laura Freddi, Maria Pia Timo, Ketty Roselli, Cinzia Berni e Thomas Santu per la regia di Diego Ruiz. In questa prima data, nonché inizio di una lunga tournee, vedremo salire sul palcoscenico quattro donne alla riscossa: Giulia, Susanna, Irene e Silvia si riuniscono per preparare l’esame del corso di cucina che stanno frequentando e, nonostante la differenza d’età e di carattere, tra una salsa ed un dolcetto, diventeranno amiche. Silvia, per una passione passeggera, mette fine al suo matrimonio; Giulia è una donna emancipata e disillusa, sposata, ma con una serie infinita di amanti, Irene, al contrario, è una moglie fedele, ma più per abitudine che per reale convinzione; Susanna, infine, è una ragazza semplice e molto attaccata alla famiglia, che sta per sposare un insopportabile e insensibile uomo in carriera. La riunione culinaria si “infiamma” quando alla porta bussa Luca, uno splendido ragazzo, nudo e coperto solo da un asciugamano intorno alla vita. Le quattro donne vengono folgorate dalla sua avvenenza, iniziando così, l’una all’insaputa dell’altra, una relazione con lui, fino a quando proprio sul più bello … Vedremo sul palcoscenico degli Audaci alternarsi una serie di sketch esilaranti ed ironici, quattro amori vissuti in modo sbagliato che finiscono per rendere insicure e infelici le donne, ciascuna a suo modo, per eccesso o per difetto, a seconda dell’età e delle esperienze vissute: quattro solitudini che si consolano con i fornelli e si confidano pene e gioie, mentre completano la loro preparazione culinaria, tutte speranzose di trovare una giusta “ricetta d’amore”.
IL TEATRO DI ROMA OMAGGIA LUCA DE FILIPPO
Dal 21 febbraio al 5 marzo, Luca De Filippo è protagonista sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma con Non Ti Pago, sua ultima memorabile regia. Nel nome e nel ricordo di Luca De Filippo, scomparso il 27 novembre del 2015, il Teatro di Roma ripropone il suo ultimo successo, uno dei testi più noti della prima drammaturgia eduardiana, ascritta nella produzione dei “giorni pari” e qui realizzata dalla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo. Fedele ai tempi e alla scrittura del padre ma capace al contempo di infondere una nuova identità al testo, pur nel solido rispetto della tradizione e in continuità con lo spirito originario, Luca De Filippo lascia in eredità agli spettatori una regia solida, capace di dosare al meglio la risata e l’inquietudine, momenti riflessivi e azione irresistibile. “Non ti pago” è più di uno spettacolo, è un piccolo gioiello pieno di ironia, ritmo e vitalità, un omaggio a Luca, grande attore e regista, a poco più di un anno dalla sua scomparsa. Forse il modo migliore per ricordarlo e per proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale napoletana e italiana.
LA FRAZZETTO “NEI PANNI DI UNA DONNA?”
Torna al Teatro L’Aura di Roma l’esplosiva Luciana Frazzetto, versatile attrice che, dopo il successo del suo monologo-cult E se il sesso si è depresso?, sale nuovamente, sul palco del Teatro diretto da Laura Monaco, con un suo nuovo esilarante monologo “Nei panni di una donna?” scritto a quattro mani con Riccardo Graziosi. Uno spaccato di vita che accomuna un po’ tutti noi. La protagonista è una sarta che tra un orlo e una cerniera, un marito, due figli e un cane, racconta tutto quello che può avvenire in una famiglia normale, ad una donna normale, parlando di figli, di sesso, di internet, di Facebook, di vacanze, di suocere, di tutti quelli che se non chattano sembrano morti. Uno spettacolo che abbraccia un po’ tutte le nostre storie. Si parla in maniera divertente di tematiche quotidiane viste da una donna che lavora a casa, proprio come la protagonista, ma con un finale a sorpresa. Un racconto semplice e attuale dove ciascuno ci si può ritrovare. Un monologo che mette in scena la quotidianità della vita con le sue manie, le sue abitudini, i suoi difetti.
GLI EMIGRANTI DI MROZEK A OSTIA
Emigranti, il testo di Slawomir Mrozek, dopo il debutto nazionale al Festival di Todi, i successi della tournèe in questa stagione, approda a Roma al Teatro Nino Manfredi di Ostia dal 17 al 19 febbraio. Protagonisti assoluti di questo importante lavoro sono Marco Blanchi e Giancarlo Fares, che cura anche la regia. Lo spettacolo, prodotto da Mauri-Sturno, narra di due emigrati che, in una città straniera, vivono in una cantina. È la notte dell’ultimo dell’anno e i due la trascorrono raccontandosi le loro vite. Uno è operaio, nipote di contadini, l’altro un intellettuale. Uomini diversi con sogni differenti, diversi per classi sociali, nel modo di parlare, e nel ricordare il paese dal quale provengono. Entrambi sembrano incapaci al dialogo, e durante la notte nascono discussioni feroci, liti, scherzi crudeli, tragicomiche confessioni che nascondono un velo di nostalgia. Nel frattempo, sopra di loro, la città festeggia. Questa commedia di Slawomir Mrozek è una schermaglia aspra e ironica insieme. Ne viene fuori la solitudine dell’individuo e l’ineluttabile incomunicabilità che esiste tra gli esseri umani. Emigranti è una riflessione intelligente e ironica sulla condizione umana nell’emigrazione, tema che purtroppo torna ad essere prepotentemente attuale. Lo stesso regista, Giancarlo Fares afferma: “Il panorama dei testi teatrali è vasto e le possibilità di scelta sono molteplici; ma esistono testi capaci di raccontare l’umanità nei suoi aspetti più profondi e si può scegliere di rappresentarli con ironia e leggerezza. Per questo ho scelto ” Emigranti “.