Bologna, 22 feb – Sono donne le protagoniste di molti dei progetti, che hanno come obiettivi l’imprenditorialità, il miglioramento delle condizioni di vita, l’accesso all’istruzione e allo sviluppo agricolo, entrati nella graduatoria del bando sulla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo approvata dalla Giunta regionale dell’Emilia Romagna. Molti progetti sono invece rivolti ai bambini e riguardano in particolare la loro educazione, salute, alimentazione e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie in cui essi vivono. “Finalmente arrivano le risorse per i progetti sulla cooperazione e lo sviluppo- è il commento della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, che ha anche la delega per la cooperazione allo sviluppo-. Quasi un milione di euro per iniziative di alto livello promosse da associazioni, enti locali e soggetti vari che operano nel campo della crescita dei diritti umani, dello sviluppo economico, del potenziamento dell’educazione nei paesi in via di sviluppo. Questo bando- spiega la vicepresidente- ha un valore politico altissimo; segnala l’attenzione da sempre molto elevata sulla cooperazione verso paesi che hanno bisogno di aiuto, di competenze e di scambi proficui e allo stesso tempo consente a tutte le nostre organizzazioni non governative di dare il meglio di sé, mettendo in atto idee innovative e di alta qualità. La solidarietà verso i paesi terzi è un valore fondante della nostra agenda politica”. (Red)