Roma, 28 feb – “Una notizia apparsa in questi giorni sulle agenzie di stampa estera a firma del consigliere del CGIE, Matteo Preabianca, rappresentante del Movimento 5 Stelle, mette in discussione i compiti e le prerogative del CGIE, quale organismo di rappresentanza dei cittadini italiani residenti all’estero. Motivo della sua polemica o puntualizzazione è un’iniziativa assunta liberamente da alcuni consiglieri per dedicare uno spazio pubblico all’interno del MAECI ad uno dei tre ministri per gli italiani nel Mondo della Repubblica italiana, il compianto Mirko Tremaglia”. Così in una nota il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, Michele Schiavone, che spiega: “A parere del consigliere Matteo Preabianca e per sue dichiarate ragioni ideologiche, la militanza e i trascorsi politici del già ministro Tremaglia sarebbero ostativi a tale riconoscimento. Inoltre, chiosa nella sua breve nota, che ad un anno di distanza dall’insediamento dell’attuale CGIE questo è l’argomento con il maggiore scambio di corrispondenza tra i consiglieri, e perciò ne desume che questo sarebbe il limite dell’azione del CGIE concepito, sempre a suo parere, come un organo di dubbia e sconosciuta rappresentanza sia dagli italiani all’estero, sia dagli expats”. “Le cose per fortuna non stanno in questi termini – ribatte Schiavone – e basterebbe inserire l’acronimo nel motore di ricerca google, per rendersi conto che anche in quest’anno di ristrettezze finanziarie, che ne pregiudicano gravemente le attività, quest’organismo ha prodotto documenti e avanzato iniziative riprese puntualmente dal parlamento italiano”. (Red)