Nel 2016 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.672.438 milioni di euro correnti, con un aumento dell’ 1,6% rispetto all’ anno precedente. In volume il Pil è cresciuto dello 0,9%, poco sopra al livello del 2000. Lo rende noto l’ Istat. I dati disponibili per i maggiori paesi sviluppati indicano un aumento del Pil in volume in Germania (1,9%), nel Regno Unito (1,8%), negli Stati Uniti (1,6%) e in Francia (1,1%). Dal lato della domanda interna nel 2016 si registra, in termini di volume, una crescita dell’ 1,2% dei consumi finali nazionali e del 2,9% negli investimenti fissi lordi. Per quel che riguarda i flussi con l’ estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 2,4% e le importazioni del 2,9%. La domanda interna ha contribuito positivamente alla crescita del Pil per 1,4 punti percentuali (0,9 al lordo della variazione delle scorte) mentre la domanda estera netta ha fornito un apporto negativo (-0,1 punti). A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume nell’ industria in senso stretto (1,3%) e nelle attività dei servizi (0,6%). Il valore aggiunto ha invece segnato dei cali nell’ agricoltura, silvicoltura e pesca (-0,7%) e nelle costruzioni (-0,1%). L’ avanzo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil, è stato pari all’ 1,5% (1,4% nel 2015).
(1 mar – red)