Zurigo, 28 feb – “Vogliamo evidenziare che il secondo appuntamento delle elezioni politiche all’estero sarà particolarmente critico, perché sarà difficilissimo, se non impossibile, ripetere lo straordinario risultato del 2006 : il Pd corre da solo; il Pdl e la Lega non rifaranno l’errore di presentarsi divisi come nel 2006; l’Udc si rivolgerà innanzitutto al mondo cattolico anche in emigrazione. A rischiare in Europa non sarà solo l’Italia dei Valori di Di Pietro, favorita l’altra volta dalla frammentazione del centro-destra. Anche il Pd rischia di non conquistare il terzo deputato: per ottenerlo con una certa sicurezza deve superare la soglia del 45%”. “Noi – scrivono i firmatari dell’appello – pensiamo che candidature deboli, che facciano unicamente da spalla a chiunque sia predestinato dal centro ad elezione sicura, sarebbero un grave errore politico perché potrebbero farci mancare l’obiettivo del terzo deputato eletto in Europa. Oggi più che ieri la scelta da privilegiare non è la distribuzione delle preferenze, ma la conquista di un numero più alto di voti . Per questo obiettivo serve una lista di candidati che rifletta il pluralismo del Pd e del suo potenziale elettorato, soprattutto servono candidati radicati su vasti territori che sappiano mobilitare energie per conquistare consensi. Noi elettori italiani all’estero proponiamo Emilia Sina ,esponente della società civile e del volontariato come candidata al Parlamento per la Circoscrizione Europa”.
(Cat/Sis)