Per il terzo anno consecutivo la città di Cagliari sceglie di credere nella poesia, il genere letterario meno venduto in libreria, ma più radicato nella nostra tradizione culturale. Una tradizione che grazie all’evoluzione linguistica lega il Nord al Sud, dalle isole agli eremi, senza alcuna distinzione. Comincia con questi presupposti “Per certi versi”, la rassegna annuale che porta in Sardegna una selezione di autori contemporanei provenienti da tutta la penisola. A inaugurarla sarà Guido Catalano, sabato 18 marzo, alle 18, ospite del Teatro Massimo. L’appuntamento sarà la quinta data del suo nuovo tour. Il poeta più ironico e più letto d’Italia porterà in giro nel suo trolley una raccolta fresca di stampa, Ogni volta che mi baci muore un nazista (Rizzoli). Ma prima penserà Luca Bassi Andreasi a scaldare la scena per lui, una voce autoctona e fuori dagli schemi che presenterà il suo esordio in versi, Lotte di classe (La Vita Felice).
UNA RASSEGNA LUNGA UN ANNO – Lo scopo della manifestazione va ben oltre l’intrattenimento. Gli autori ospitati saranno tra i più impegnati del panorama lirico nazionale. Gli incontri al Teatro ArcoStudio proseguiranno insieme a Maurizio Cucchi, Giovanni Parrini, Gian Mario Villalta, Vivian Lamarque, Maria Grazia Calandrone, Silvia Bre, Alberto Bertoni, Alessandra Racca e Antonio Riccardi di fianco a giovani emergenti, ma non meno intensi, come Laura Corraducci, Marco Bini e Alberto Cescon, per nominarne alcuni, che non racconteranno solo il loro vissuto, ma lo contestualizzeranno con la realtà che li circonda e con le trasformazioni che la nostra società sta affrontando, dalla paura del “diverso” alla violenza di genere, dal rapporto con le altre religioni al rispetto del pensiero e della dignità altrui. Ogni appuntamento impegnerà due giornate: il venerdì pomeriggio sarà il momento per la presentazione delle novità editoriali, mentre il sabato mattina gli autori si confronteranno con gli studenti. I licei e l’università hanno aderito entusiasti al progetto e a turno accoglieranno i poeti. Una soluzione efficace per rimediare all’abbandono della poesia può essere l’approccio educativo: avvicinare i ragazzi ai testi, ma in prima persona, attraverso il contatto diretto con chi li ha scritti, offrendo loro uno strumento utile per concentrarsi sulla propria interiorità e per riflettere sul quotidiano. L’Associazione “Il Grimorio delle Arti”, insieme al Comune di Cagliari, ha reso possibile un palinsesto che continuerà sino al prossimo dicembre con una breve pausa estiva. Giugno e luglio saranno i mesi migliori per le contaminazioni tra letteratura e musica sul mare, tra le parole, gli strumenti e il rumore delle onde. Mimmo Cipriano e Paolo Agrati, infatti, daranno spettacolo con le rispettive band. (PO / Red – 16 mar)