Roma, 5 mar – Gli elettori italiani residenti fuori dal territorio nazionale possono optare per il voto in Italia, in favore di candidati della circoscrizione nella quale è ricompreso il proprio comune d’iscrizione nelle liste elettorali. Lo ricorda una nota del Viminale precisando che l’opzione degli elettori interessati è valida solo per una consultazione elettorale. Conseguentemente la scelta di votare in Italia eventualmente espressa in occasione di precedenti consultazioni ha esaurito ogni efficacia. Questo diritto può essere esercitato entro l’11 marzo, data entro la quale la comunicazione dell’opzione dovrà pervenire all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza, per posta o mediante consegna a mano, entro il termine suddetto. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto. L’opzione può essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Il modulo per esercitare l’opzione è disponibile sul sito del ministero dell’Interno. A ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro l’11 marzo 2008, il Consolato competente invia per posta, un plico contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione. L’elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire senza ritardo le schede elettorali votate, in modo che arrivino al proprio Consolato entro – e non oltre – le ore 16 ora locale del 10 aprile.
(Caf)