Roma, 5 mar – “Prima che fossero annunciate le nuove elezioni politiche che si faranno tra un mese, già nel Cgie avevamo affrontato diversi temi che prefiguravano uno scenario completamente diverso dal passato”. Lo ha detto Giovanni Rapanà, ormai ex vicesegretario generale della Commissione Continentale anglofona del Cgie, rassegnando le dimissioni questa mattina alla Farnesina nel corso dell’assemblea plenaria dell’organismo. “Anche se qualcuno non se ne rende conto – ha detto Rapanà – questo processo di trasformazione sta investendo ed investirà sempre più anche il Cgie. Non si può continuare a dire e fare le stesse cose come si faceva dieci, venti o trenta anni fa”. “Nel corso dell’ultima seduta – ha spiegato Rapanà – ho comunicato le mie dimissioni che in questa sessione ho formalizzato al Segretario generale. E questo anche per riprendermi un diritto di parola e di critica che inevitabilmente un ruolo super partes di presidente di un organismo non mi consentirebbe”. “Non nascondo l’amarezza per un lavoro che avrei preferito diverso, più consensuale e fattivo. Ma alcuni esponenti di partito e candidati alle elezioni hanno deciso di spostare sul Cgie e sulla Commissione un conflitto motivato solo da interessi di basso profilo politico ed elettorale”. “In secondo luogo – ha scandito Rapanà – altri hanno scelto di attaccarmi perché ho chiesto di prendere visione dei bilanci di alcuni enti gestori, che secondo me devono essere sottoposti ad un processo di trasparenza e rinnovamento”. Il consigliere del Cgie Alberto Di Giovanni ha così ribattuto alle parole di Rapanà: “Gli enti gestori forniscono i dati sul proprio bilancio, che vengono sottoposti ad attenta verifica e consegnati al consolato, che ne trasmette le copie ai Comites: la trasparenza in questo ambito è assicurata”.
(Cat)