“Quello della nuova emigrazione è un fenomeno interessante, che quando in equilibrio è un elemento di
crescita, ma che se assume degli elementi di stanzialita’ e di emergenza ci impegna ad osservarlo con più
attenzione. I dati degli ultimi anni sono impressionanti, 4 o 5 volte più grandi di quelli ufficiali ai quali siamo
abituati a credere: non centomila in un anno, ma anche quattro-cinquecentomila”. Lo ha detto il presidente
del comitato per le questioni degli italiani nel mondo Fabio Porta, nell’incontro alla Camera con la plenaria
del Cgie sul tema ‘lavoro e flessibilità’. Per Porta “serve supporto, attenzione alle politiche lavorative, un
collegamento con le camere di commercio all’estero e l’orientamento per il rientro in Italia. Esistono già i
Comites e il Cgie e delle strutture come i patronati, l’idea è quella di istituire un tavolo permanente con il
ministero del lavoro, e adottare anche alcune convenzioni”.
(Sis)