Roma, 30 mar – “Siamo riusciti a formulare i dovuti accorgimenti e delle correzioni da apportare” al decreto 383 sulla scuola italiana all’estero, “l’attenzione alla scuola italiana fuori dall’Italia c’è ed ė un fatto da salutare con positività. L’uso della lingua però è in recesso, nelle università non italiane le facoltà di italianistica sono in ristrutturazione, devono ridurre il numero dei docenti e quelli che ne soffrono sono i nostri connazionali. L’appello è di fare attenzione strategicamente affinché le risorse vadano dove devono andare, agli istituti, alle università fuori dall’Italia che meritano grande attenzione”. Lo ha detto Fernando Marzo, consigliere del Cgie, durante la plenaria incorso alla Farnesina. “Nota dolente – secondo Marzo – è il ritardo nell’erogazione dei fondi agli enti gestori, organismi che lavorano in condizioni inaccettabili, una situazione deleteria per tutto il settore. Auspico di instaurare una stretta collaborazione con il nuovo dipartimento per sanare i vuoti degli ultimi anni e ripristinare il canale dei contributi, il rispetto delle scadenze, e ritornare ai livelli di qualche anno fa”. (Sip)