New York – Il Prosciutto di Parma chiude il 2016 con una produzione di 8.700.000 prosciutti, in crescita del 2,8% rispetto al 2015. L’Italia si conferma il primo mercato con circa il 68% della produzione assorbita, mentre le esportazioni toccano i 2.757.000 prosciutti registrando un aumento dell’1,2% circa per un fatturato stimato di 280 milioni di euro. Sia il mercato comunitario (61% delle esportazioni), sia i mercati terzi hanno contribuito in maniera paritetica all’incremento registrato nel 2016: 16.000 pezzi in più in ciascuna area. Guardando al dettaglio dei singoli Paesi, continuano a crescere gli Stati Uniti (+7%) che si confermano primo mercato estero di sbocco con 623.000 prosciutti esportati, davanti a Francia (476.000, +4,7%) e Germania (468.000, +3%). Soffrono un po’ invece Belgio, Canada, Giappone e Russia che, come noto, ha chiuso alle importazioni di prosciutto. Fra i mercati emergenti, bene la Cina e soprattutto il Brasile, dove il Parma è stato lanciato in grande stile da alcune catene distributive. (9colonne)