Roma, 6 mar – “Questa composizione – ha spiegato il consigliere Dino Nardi – è stata scelta in base ad un criterio di rappresentatività geografica, garantita dai vicesegretari, e assicura inoltre, con gli otto presidenti delle Commissioni, una competenza trasversale all’interno del gruppo”. Numerosi gli interventi sul tema dell’associazionismo, che raccoglie le preoccupazioni e l’interesse dei rappresentanti dell’emigrazione: “Credo che iniziative come la creazione del gruppo di lavoro siano importanti – ha dichiarato il consigliere Domenico Azzia – ma incito il Cgie a coinvolgere la realtà vivente del mondo associativo: più che della burocratizzazione della rete, dovremmo preoccuparci della partecipazione dei soggetti coinvolti. L’associazionismo non può essere imbrigliato o regolamentato, il suo segreto è l’autonomia”. “La legge da sola non basta per migliorare la rete associativa, però è molto utile – ha scandito Francisco Nardelli, vicesegretario per l’America latina – lo insegna l’esperienza delle Regioni, che dal 1980 investono nel campo associativo, costituendo un grande potenziale da non sottovalutare, e rendendo la rete associativa regionale molto più fiorente di quella nazionale”. (SEGUE)