Si tiene fino al 30 aprile, al Pio Monte della Misericordia di Napoli, la mostra “Caravaggio, la verità nel buio” in cui Omar Galliani e Lorenzo Puglisi pongono le loro opere. In contrasto tra luce e ombra, direttamente in dialogo con il capolavoro caravaggesco “Le sette opere di Misericordia”, realizzato dall’artista lombardo su commissione del Pio Monte della Misericordia nel 1607. Due opere di grandi dimensioni sono posizionate nella Cappella, ai lati della grande tela del Caravaggio, mentre, al piano superiore, nelle sale della quadreria, sono presentati i bozzetti preparatori dei lavori esposti nella Cappella. La mostra – che costituisce l’omaggio di due artisti contemporanei alla loro comune fonte di ispirazione, Caravaggio – ha ricevuto il patrocinio, denominato Matronato, della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline.
TORINO: I 150 ANNI DEL CANALE CAVOUR
La mostra fotografica “il Canale Cavour – 150 anni di benessere” di Irene Cabiati, realizzata in occasione del 150.mo della inaugurazione del Canale Cavour di Torino, fino al 22 aprile, al Palazzo della Regione Piemonte, a Torino, omaggia i 14 mila uomini che, in meno di tre anni, dal 1863 al 1866, hanno scavato a mano gli 86 chilometri del percorso del Canale e le opere sussidiarie. Voluto da Camillo Benso conte di Cavour e realizzato all’alba dell’Unità d’Italia, il Canale portò beneficio immediato alle popolazioni rurali stremate dalle devastazioni delle guerre del 1845 e 1859 e pose le premesse per il futuro triangolo d’oro del riso, una delle più importanti aree agricole d’ Europa. Il reportage fotografico illustra il percorso del Canale nella piana delle risaie, ne racconta le peculiarità ingegneristiche, la storia e la relazione con il territorio ed è arricchita da immagini storiche, riproduzioni dei disegni originali e documenti forniti messi a disposizione dalle Associazioni di Irrigazione Est Sesia di Novara e Ovest Sesia di Vercelli che gestiscono il vasto comprensorio irriguo del Canale Cavour su concessione della Regione Piemonte. Il catalogo fotografico, pubblicato dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, evoca la storia del Canale Cavour e le sue relazioni con il territorio, la funzione fondamentale nella gestione del Canale per irrigare i campi ma anche per produrre energia idrolettrica, da parte delle Associazioni di Irrigazione Est Sesia di Novara e Ovest Sesia di Vercelli, unite nella Coutenza canali Cavour. Fondamentale la custodia della memoria storica dell’Archivio Storico delle Acque e delle Terre Irrigue dei canali Cavour con sede all’Est Sesia di Novara.
MILANO: IL DESIGN DE “LA SELETTIVA”
La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese in collaborazione con la Fondazione Enaip – Lombardia presenta “Wipe Out Design / La Selettiva”, un evento promosso in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile di Milano. La mostra, fino al 29 aprile al Refettorio delle Stelline, presenta i migliori progetti di concorso giunti, fra il 1955 e il 1975 al concorso di design “La Selettiva”. Ecco dunque sfilare, in una parata prospettica che ricalca le pareti del Refettorio delle Stelline, oltre 70 tavole su carta, radex, lucido e acetato, dalle mani di Ettore Sottsass jr, Ilmari Tapiovaara, Werner Blaser, Gunnar Birkerts, Attilio Marcolli, Nigel e Sheila Walters, Lucien Kroll e dello studio Bbpr, per citarne alcuni. Presentate anche creazioni di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio, in una sorta di contro-esposizione dedicata al “Wipe Out Design” e due remake-artworks, omaggio a Doris Salcedo e Rachel Whiteread.
ROMA: CAPOLAVORI UNGHERESI SULLA MALINCONIA
L’Accademia d’Ungheria in Roma, dopo la mostra del pittore ungherese Premio Munkácsy János Bozsó, torna con un secondo appuntamento per promuovere i capolavori dell’arte ungherese nella capitale. Fino al 7 maggio, presso la Galleria dell’Accademia d’Ungheria, a Palazzo Falconieri, si tiene l’esposizione “Malinconia – Opere dei Grandi Maestri della pittura classica ungherese (1878-1969)”. La mostra proveniente dalla maggiore collezione privata ungherese d’arte figurativa, la collezione Antal di Lusztig (Debrecen), presenta dei capolavori che raffigurano ad altissimo livello la tematica della malinconia e danno un quadro piuttosto completo di uno dei periodi forse più interessanti della pittura ungherese. Esposte 41 opere di 22 pittori classici ungheresi che godono di altissima considerazione a livello mondiale, tra cui Margit Anna, Imre Ámos, Dezső Czigány, Béla Czóbel, István Dési Huber, István Farkas, Simon Hantai, Béla Kondor, Dezső Korniss, József Koszta, László Moholy-Nagy, Mihály Munkácsy, István Nagy, Judit Reigl, József Rippl-Rónai, György Román, János Tornyai, László Mednyányszky, József Nemes – Lampérth, István Szőnyi, Lajos Vajda, Erzsébet Vaszkó.
ROMA: I QUADRI MISTER E MISS BELLEZZA
Nudo accademico di artista ignoto francese e Sogni di Vittorio Corcos sono stati incoronati Mister e Miss Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma al termine del concorso “Museum Beauty Contest”, diretto dall’artista spagnolo Paco Cao . Fini all’1 maggio il museo romano espone i vincitori e tutti i 70 ritratti che sono stati in lizza. Giuseppe Nudo e Maria Sogni – questi i nomi di fantasia dati ai personaggi vincitori – sono i testimonial della Galleria Nazionale per l’intero 2017 insieme ai vincitori delle menzioni d’onore: il premio Mister Eleganza va al Principe Aleksandr Ivanovic Barjatinskij (Horace Vernet, Ritratto del Principe Barjatinskij, 1837), Mister Simpatia se lo aggiudica Giuseppe Uomo (Albert Friscia, Ritratto d’uomo, 1936); Miss Eleganza va a Maria Polymnia (John Lavery, Polymnia, 1909), mentre Miss Simpatia lo vince Luce Balla (Giacomo Balla, Veli rosa. Ritratto di luce, 1921).