Roma, 3 apr – La caldera dei Campi Flegrei, uno dei sistemi vulcanici a più alto rischio al mondo sia per le caratteristiche eruttive sia per l’alta densità di popolazione al suo interno, ha manifestato, negli ultimi decenni, un’attività legata al sistema idrotermale e a movimenti magmatici profondi. È quanto emerge dallo studio Noise-based seismic monitoring of the Campi Flegrei caldera, condotto dalle sezioni di Bologna e Napoli-Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), pubblicato su Geophysical Research Letters.