Roma, 4 apr – “Per ora non esistono elementi per poter fare ipotesi precise. Siamo in una fase di inchiesta e l’ambasciata italiana è allertata soprattutto per capire se ci sono italiani coinvolti. In ogni caso, credo che sia probabile che ci troviamo di fronte alla solita questione: quella dei foreign fighters, i militanti jihadisti, soprattutto ceceni, che sono partiti per combattere con l’Isis in Siria e che ora stanno tornando. E’ un fenomeno che riguarda l’Europa e riguarda la Russia”. Lo afferma Mario Giro, viceministro agli Affari Esteri, in una intervista al Mattino, parlando dell’attentato alla metro di San Pietroburgo. E aggiunge che “l’Italia ha un ruolo importante per la libera circolazione nel Mediterraneo centrale, per far abbassare le tensioni nell’area. Ed è in prima fila nella gestione dei flussi migratori, per la difesa delle minoranze e per il dialogo tra culture e religioni”.
(red)